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Alt text: come e perché inserirli nelle immagini

Chi lavora nel campo dell’ottimizzazione SEO sa bene quanto sia importante puntare sulle immagini.
Ma possiamo anche riflettere sulla nostra esperienza da internauti per intuirlo.
Quante volte ci è apparso, come primo risultato di una qualunque ricerca effettuata con Google, un contenuto visivo? Magari una foto? O una bella grafica? Tantissime.
Ed ecco perché in questa guida parleremo di alt text per immagini. Cioè di come migliorare il posizionamento di un’immagine web e la sua fruibilità con poche parole, scelte con cura.

Perfetto. Non ci rimane che iniziare.
Prendi carta e penna per gli appunti e… buona full immersion!

Che cos’è l’alt text

alt text immagini

Si comincia con la definizione tecnica.
L’alt text – anche noto come alternative text – è una stringa di testo. Viene inserita all’interno del codice HTML relativo ad una pagina web.
Qual è la sua funzione? Descrivere contenuto e contesto di un’immagine.

Attenzione a non confonderlo con altri elementi fondamentali dell’ottimizzazione SEO per immagini. Ci riferiamo, in particolare a:

  • DIDASCALIA = Testo esplicativo che accompagna l’immagine, di solito posizionato nella parte immediatamente sottostante.
  • ATTRIBUTE TITLE = Testo descrittivo che, a differenza dell’alt text, risulta sempre visibile agli utenti. Appare quando si posiziona il cursore del mouse sull’immagine stessa.
  • NOME FILE = Descrizione dell’immagine assegnata prima del suo caricamento. È composta da 4-5 parole (no stop words) separate da trattino. Ed include la keyword utilizzata per il posizionamento della pagina web di riferimento.

A cosa serve

Ci teniamo a farti capire subito una cosa. Che l’alt text non è una parte accessoria della costruzione di un’immagine web. Anzi.
Esistono almeno 3 motivi che dovrebbero convincerti al riguardo.

  1. Migliora l’accessibilità
    Ci sono milioni di ipovedenti/non vedenti al mondo che utilizzano strumenti appositi – come screen reader o browser vocali – per consultare i contenuti online.
    L’alt text è proprio ciò che viene letto da questi dispositivi per spiegare l’immagine. Ma risulta utile anche in caso di mancato caricamento delle immagini.
  2. Aiuta Google
    A capire la pertinenza degli elementi visivi impiegati. Ma anche e soprattutto, in chiave SEO, per favorire posizione e indicizzazione della pagina interessata.
  3. Può essere impiegato come anchor text per i collegamenti all’immagine.
    Rappresenta un’ottima risorsa per le strategie di link building.

Come individuare un alt text

È arrivato il momento di passare ai fatti. Come si identifica l’alt text di un’immagine?
Le istruzioni sono piuttosto semplici:

  • apri una pagina web contenente immagini;
  • clicca sul tasto destro del mouse puntando su una parte qualsiasi dello schermo;
  • seleziona la voce ISPEZIONA dal menù per visualizzare il codice sorgente che apparirà nella colonna subito a destra;
  • trova il TAG <img> (abbreviazione di image), l’alt text è quello vicino segnalato dalla dicitura alt=”.

P.S.
Se il TAG alt=” non è seguito da parole significa che l’alt text è vuoto.

E se volessimo aggiungerne uno al nostro sito web? Per fortuna, la maggior parte dei CMS attuali ci permette di lavorare senza intervenire sul codice HTML.
Con WordPress è un gioco da ragazzi. Dopo aver inserito l’immagine basta inserire l’alt text dove indicato. Nella barra laterale dell’editor, tra le impostazioni BLOCCO.

Come si scrive

Ti abbiamo spiegato che cos’è un alt text per immagini, quali sono i suoi compiti e anche come riconoscerlo.
Ma per scrivere testi alternativi corretti? Come si deve procedere?
Diciamo che – in linea di massima – è sufficiente immedesimarci negli utenti.
Ricordiamo che l’obiettivo principale è quello di esplicitare il contenuto dell’immagine. Null’altro.
Quindi:

  • Cerca di andare nei dettagli, descrivendo con oggettività e inserendo le giuste parole chiave.
  • Sii breve e coinciso, max 125 caratteri spazi compresi.
  • Evita ogni ridondanza e l’uso di espressioni inutili come “fotografia di” o “immagine con”.
  • Non fare keyword stuffing. Si rischiano penalità severe. (Ne abbiamo parlato anche in un precedente articolo sulla Black Hat SEO.

Nella scelta di un alt text, concentrati sulla creazione di contenuti utili e informativi che utilizzino parole chiave in modo appropriato e che siano coerenti con il contesto dei contenuti della pagina.

Google Search Central

Nota
Se l’immagine non è rilevante – cioè ha una funzione puramente ornamentale (icone social, elementi divisori, ecc.) – non c’è bisogno di aggiungere un alt text. O per essere ancora più precisi: meglio lasciarlo vuoto.

Esempi alt text

alt text image

Le immagini valgono più delle parole. Idem per gli esempi.
In questo paragrafo cercheremo di prendere due piccioni con una fava. Mostrarti cosa va e cosa non va fatto quando si realizza un alt text.

Mettiamo di avere l’immagine di una ragazza mora che gioca a palla in un prato.
Si potrebbe scrivere qualcosa come:

  1. “ragazza mora”
  2. “compra palla ragazza mora”
  3. “ragazza mora gioca”
  4. “ragazza mora gioca a palla in prato verde fiorito”

La soluzione più adeguata è proprio l’ultima. Perché chiara, informativa e ricca di dettagli.
La prima risulta troppo generica. La seconda erroneamente promozionale. In pratica uno spam più che una descrizione.
Mentre possiamo considerare l’opzione numero 3 come una via di mezzo accettabile, ma assolutamente perfettibile.

Come riconoscere gli alt text da correggere

Il modo più semplice per farlo è quello di affidarci a strumenti specifici. Si tratta di tool SEO che ci permettono di rilevare ogni alt text sbagliato o mancante. In poco tempo e senza problemi.
Qualche nome?
Sicuramente Site Audit di SemRush. Oppure Screaming Frog che mette a disposizione anche tutorial e tante altre funzioni utili.

Se hai bisogno di un controllo rapido suggeriamo – invece – SEO Site Checkup. Per controllare gli alt text basta copiare/incollare l’URL della pagina nell’apposito spazio.
Facilissimo.

Quali sono i vantaggi

A questo punto dovrebbe essere evidente. Non c’è nessuna ragione valida che ci porti a trascurare gli alt text di un’immagine.
Come abbiamo detto, offrono un contributo centrale alla cosiddetta user experience. Ma soprattutto alla Search Engine Optimization di una pagina web. Ovviamente insieme ad altre tecniche più o meno note (ti consigliamo di dare un’occhiata alla nostra guida SEO).

E cosa vuol dire avere un sito web, che si piazza ai primi posti della SERP, grazie all’ottimizzazione SEO?
Più traffico e visibilità.

Conclusioni

Speriamo di averti aiutato nella comprensione di un argomento spesso sottovalutato. Ma non per questo meno importante. Cerca di mettere in pratica i nostri consigli e crea alt text efficaci per le tue pagine web.
Siamo pronti a scommettere che i risultati arriveranno presto.

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Author

Valentina

Confucio diceva “scegli il lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno nella vita”. Beh, io sono una dei fortunati. Da circa dieci anni mi occupo di contenuti per il web e ho anche aperto un conto in banca. Da piccola - erano gli anni ’90 - mi regalavano macchine da scrivere giocattolo, penne e quaderni. Poi sono diventata teledipendente, cinema addicted e nazigrammar (scherzo!). Ho aggiunto una Laurea in Lettere e una Olivetti Lettera 22 da mettere sulla scrivania vicino al computer. Non mi sono fatta mancare la famosa esperienza all’estero. Ho vissuto un paio di anni in Inghilterra per capire che il pomeriggio non è mai troppo azzurro (e lungo) per me. Quindi sono tornata a casa come Lessie, ma mi piacciono i gatti. Ora faccio parte del team Octotech Solutions e inizio ogni giorno a suon di caffè, PC e TG regionale.

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