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Aprire partita IVA: come e quando farlo

aprire partita iva

Stai pensando di aprire partita IVA, ma non sai da che parte iniziare? Qui troverai tutte le informazioni utili per capire se sei obbligato a farlo per legge e tra quali regimi fiscali puoi scegliere. Inoltre, potrai comprendere i costi che dovrai sostenere e gli step per ottenerla. Attenzione, però, questi sono solo dei consigli per comprendere i principali vantaggi e svantaggi collegati. Se deciderai di aprire la partita IVA è bene affidarti a un consulente esperto.

Cosa si intende per partita IVA?

come aprire la partita iva

Aprire partita IVA? Intanto ti diciamo che sta diventando una pratica comune. Sono sempre più numerosi i professionisti che entrano nel mondo del lavoro e decidono di proseguire per questa strada. Prima di capire come aprire partita iva conviene – però – avere una chiara visione di cosa si tratta.

Secondo l’Agenzia delle Entrate:

la partita IVA è un codice di 11 cifre che identifica univocamente gli operatori che intendono svolgere un’attività economica nel territorio dello Stato

Attenzione. Il codice identificativo di undici cifre deve essere indicato all’interno di qualsiasi fattura o documento emesso o ricevuto da chi sta svolgendo l’attività. Serve – infatti – per riconoscere l’incasso o il pagamento di un determinato importo per un prodotto o servizio specifico.

Chi ha il diritto di aprire partita IVA?

Chiariamo subito. Non tutti possono aprire una partita IVA! Secondo lo Stato italiano ci sono delle condizioni essenziali che vanno rispettate. E cioè:

  • avere compiuto la maggiore età, ossia avere almeno 18 anni;
  • essere residente in Italia;
  • possedere i dovuti requisiti psichici, come la capacità di intendere e di volere;
  • soddisfare i requisiti richiesti dal settore in cui svolgi l’attività o dalla specifica professione;

Se stai decidendo di aprire un’attività che necessita di partita IVA è bene scegliere la forma giuridica adatta (andrà ad influire anche sulla tassazione annua). A tal proposito ti consigliamo di prendere in considerazione i seguenti fattori:

  • il settore in cui vuoi operare;
  • il capitale iniziale che hai la possibilità di investire;
  • le dimensione dell’azienda e dell’eventuale fatturato;
  • la responsabilità giuridica dei soci;

Una volta accertati tutti punti potrai scegliere il tipo di azienda.

Aprire partita iva: chi ha l’obbligo?

Per evitare di incorrere in sanzioni bisogna sapere quando si è obbligati ad aprire partita IVA.
Secondo la legge italiana deve iscriversi chi decide di: aprire un’attività commerciale, agricola, artistica o professionale.
Va precisato, inoltre, che l’attività in questione prosegue in maniera abituale e continuativa nel tempo. Dunque non è occasionale.

In particolare, hai l’obbligo di aprire sempre la partita IVA quando:

  • si hanno più di 5.000 euro di introiti annuali;
  • si intende svolgere un’attività che richiede l’iscrizione ad un albo o ad un ordine professionale. Ad esempio l’avvocato o una professione sanitaria.
  • si vuole aprire un sito di e-commerce. In questo caso è la legge stessa che indentifica, in automatico, i siti di vendita online come attività commerciali svolte in modo stabile e continuativo.

Come aprire partita IVA?

partita iva spese

Se rientri nelle categorie descritte in precedenza è il momento di capire come aprire partita IVA. Vogliamo tranquillizzarti sul fatto che i tempi di rilascio sono molto brevi. Dopo aver eseguito tutte le procedure d’iscrizione dovrai aspettare solo qualche ora per avere ufficialmente la tua partita IVA.

Scegli la modalità più congeniale

In pratica ci sono due opzioni che permettono di aprire partita IVA.

  • Offline. Se preferisci essere supportato da un operatore puoi avviare la pratica presso lo sportello fisico dell’Agenzia delle Entrate più vicino a te (meglio prenotare un appuntamento).
  • Telematica. Basta inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno. Se vuoi sapere come aprire partita IVA online nei dettagli ti basterà accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate.

Assicurati di avere la giusta documentazione

Per aprire partita IVA dovrai presentare alcuni documenti e informazioni essenziali. Ovvero:

  • il proprio codice ATECO riferito all’attività specifica;
  • il regime fiscale scelto (forfettario od ordinario da scegliere attentamente secondo esigenze).

Tutta la documentazione verrà analizzata dall’Agenzia delle Entrate e se andrà a buon fine ti verrà assegnata la Partita IVA.

Cosa fare dopo?

Una volta ricevuta l’approvazione dovrai rivolgerti all’INPS per l’apertura di una posizione previdenziale. Questo, perché, chi ha la partita IVA è solitamente un professionista autonomo. Ciò significa che dovrà occuparsi della sua futura pensione in prima persona. Inoltre, se stai aprendo un’attività individuale non devi dimenticarti di fare un paio di ulteriori step. Ossia procedere con:

  • l’iscrizione alla Camera di Commercio per le attività d’impresa;
  • la comunicazione al Comune di residenza dell’avvio dell’attività.

Aprire Partita IVA: scopri i costi!

La procedura per aprire una partita Iva è gratuita, ma devi considerare delle spese di mantenimento. Ovviamente si tratta di voci che non interessano i dipendenti.

Con la partita IVA, invece, è necessario adempiere al pagamento dei costi in base al regime che si sceglie in fase d’iscrizione.

I costi per chi è a regime ordinario

Il regime ordinario ha delle spese più elevate rispetto al forfettario. Solitamente in questo regime rientrano professionisti che hanno partita IVA da molti anni e le aziende. Ti spieghiamo quali sono i costi base.

  • Se gestisci un’impresa iscritta alla Camera di Commercio dovrai pagare circa 100 euro all’anno. In questo caso, avrai anche bisogno di un commercialista che, per le pratiche, richiede in media 1000 euro annuali.
  • Pagamento dei contributi INPS, come Irpef e Irap, che vengono calcolati in base a differenti parametri, tra cui il reddito. L’IRPEF è l’imposta progressiva sul reddito per le persone fisiche, anche questo si calcola in base al reddito. L’IRAP, ossia l’imposta regionale sulle attività produttive, è a carico delle imprese per il 3,90% di fatturato.
  • Se la legge impone che la tua azienda deve iscriversi all’INAIL, dovrai adempiere anche a questi specifici oneri.
  • Solo i professionisti iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio hanno l’obbligo di pagare annualmente il diritto camerale e di rispettare i relativi oneri contributivi e previdenziali.

Come avrai ben capito, la partita IVA con regime ordinario non è affatto economica. Per riuscire a coprire tutti i costi e ad avere un guadagno bisogna prevedere delle entrate adeguate.

Regime forfettario: spese previste

Il regime forfettario è sicuramente più conveniente! Solitamente possono accedervi i giovani professionisti nei primi anni della loro attività. Ha, però, un limite. Rientrano nel regime forfettario solo chi registra ricavi massimi di 65 mila euro all’anno.

Rispetto a quello ordinario viene considerato un regime agevolato. Questo, perché, sono previste spese nettamente inferiori al richiedente partita IVA.

  • È previsto il pagamento di solo il 5% di Irpef per i primi cinque anni di attività.
  • Quando viene emessa la fattura il libero professionista non deve aggiungere l’IVA. Quest’ultima è presente solo nelle fatture che riceve e non può detrarle dalle tasse.
  • Le spese annue di mantenimento della partita IVA variano in base alla zona geografica in cui si svolge l’attività e al regime contabile.

Partita IVA: quali sono gli obblighi

Oltre a pagare le imposte dovute, quando si apre una partita IVA bisogna adempiere a degli obblighi fiscali. Per avere un’idea di quali altri oneri derivino dall’aprire partita IVA, trovi di seguito un elenco completo.

  1. Dotarsi di tutti gli strumenti e gli accessi per emettere le fatture elettroniche. Per alcuni professionisti tale attività è obbligatoria, per altri è facoltativa.
  2. Registrare tutte le detrazioni fiscali.
  3. Compilare i registri contabili, con corrispettivi, fatture emesse e fatture ricevute.
  4. Dichiarare annualmente l’IVA.
  5. Fare periodicamente la dichiarazione dell’IVA.

Se hai paura di dimenticare qualche procedura o di svolgerla erroneamente ti consigliamo di farti sempre supportare da un commercialista o da un professionista del settore. Solo affidandoti a una figura esperta potrai fare sogni tranquilli!

Pronto ad apire partita iva?

La partita IVA porta con sé dei vantaggi e degli svantaggi. Di sicuro non è una cosa da fare a cuor leggero. Perciò prima di decidere se aprire partita IVA è la giusta soluzione realizza un’attenta analisi dei costi e dei futuri guadagni.
Insomma, è fondamentale avere un piano previsionale che porti ad aumentare i ricavi in modo costante negli anni. Se hai ancora dubbi o domande non esitare a contattarci. Il nostro team di esperti è sempre pronto a offrirti il supporto di cui hai bisogno.

Author

Enrica

Ciao a tutti, sono Enrica (con la enne mi raccomando)! Da quasi 27 anni passo il mio tempo a correggere le persone che sbagliano il mio nome. Con una laurea in comunicazione e marketing ho trasformato le mie passioni in lavoro! Amo scrivere contenuti di ogni genere, l’importante che siano interessanti e utili per i miei lettori. Il mio mantra nella vita è “non annoiarsi mai”. Amo mettermi alla prova ogni giorno con nuove avventure e sfide per arricchirmi professionalmente… e non solo! Nel tempo libero, infatti, mi piace provare nuovi sport e viaggiare verso Paesi poco conosciuti.

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