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Indicizzazione di un sito: come funziona per Google

Stai cercando il tuo sito web sui motori ricerca e non lo trovi?
Nemmeno alla decima o quindicesima pagina della SERP? Il risultato è sicuramente deludente.
Ma non preoccuparti. A tutto c’è rimedio e in questo caso è altamente probabile che si tratti di un semplice problema di indicizzazione.
Però, attenzione ai termini usati. Anche se sono in pochi a “mettere i puntini sulle i”, ricorda che non stiamo parlando di posizionamento. Sono due cose molto diverse e spiegheremo più avanti perché.

Desideri avere maggiori informazioni al riguardo? Bene. Niente di più facile.

Dai un’occhiata al nostro articolo.

Che cos’è l’indicizzazione di un sito web

indicizzazione motore di ricerca

Prima di tutto specifichiamo che la parola “indicizzazione” – in inglese “indexing” – non descrive una sola attività.
Ma un processo. Cioè tutte quelle operazioni che vengono compiute per salvare un sito web o un blog nel database di un motore di ricerca.
Possiamo semplificare il concetto con un esempio.
Prova ad equiparare il tuo sito web ad un libro ed il motore di ricerca ad una grande biblioteca.

A questo punto, la domanda sorge spontanea: se il libro cercato non è nel catalogo della biblioteca… come lo scoviamo? A meno che non compaia – all’improvviso – il mago dei libri introvabili, rimarremo a mani vuote.
Ovviamente, il discorso vale anche quando abbiamo a che fare con un sito non indicizzato.
Se è assente dall’archivio del motore di ricerca è assente dai risultati della SERP. Va da sé.
Dunque… inutile sperare nelle magie. È arrivato il momento di agire.

Quanto è importante?

Dovresti averlo giù intuito da solo.
Se vuoi conquistare utenti per il tuo sito (o clienti per la tua attività online) il primo passaggio obbligato è proprio quello di indicizzarlo. Altrimenti chi naviga in Rete non saprà mai nulla della sua esistenza.
Insomma, come riescono a trovarti se non appaiono risultati visibili sulla SERP?

Fatta questa premessa fondamentale conviene passare direttamente allo step successivo.
Cioè quello di verificare lo stato di indicizzazione del tuo sito su Google. D’altronde è il motore di ricerca più utilizzato al mondo.
Sono sufficienti poche e semplici mosse.
Apri una pagina di ricerca Google, inserisci il comando “SITE:” seguito dall’indirizzo del tuo sito Internet e premi INVIO. In poco più di un attimo scopri quali sono le pagine indicizzate.
Chiaramente, ammesso che ce ne siano.

Come indicizzare un sito web su Google

Di solito Google e gli altri principali motori di ricerca – come Yahoo! e Bing – effettuano l’indicizzazione di un sito web in maniera automatica.
Grazie ai cosiddetti crawler (quello di Google si chiama Googlebot). I quali scansionano il web, per cercare informazioni e riportare eventuali variazioni all’Index del motore di ricerca.
Ma se il nostro sito non compare fra i risultati della SERP? Come si procede?
Prima di tutto bisogna segnalarlo a Google. Basta andare alla pagina di riferimento e:

  1. digitare dove indicato l’indirizzo dell’home page completo di prefisso http://;
  2. aggiungere parole chiave o commenti sul contenuto;
  3. cliccare su tasto AGGIUNGI URL.

Ci siamo. La parte più importante è fatta. Da questo momento in poi, per ogni query sottoposta dagli utenti Google prenderà in considerazione anche il tuo sito. E, se hai lavorato bene con la SEO, probabilmente comparirà fra i primi risultati della SERP.

Che cosa significa Search Engine Optimization? A cosa serve e come ci aiuta a conquistare maggiore visibilità? Scoprilo con la nostra guida SEO.


Attenzione. Il lavoro non finisce così. Dobbiamo collaborare attivamente con Google. Insomma, cercare di favorire l’indicizzazione delle nostre pagine web. Come?
In primis, avendo cura di aggiornare spesso il nostro sito. E – naturalmente – non farebbe male essere linkati da portali già indicizzati.
Di sicuro i crawler andrebbero più veloci. Infatti, si muovono attraverso i collegamenti ipertestuali di siti preesistenti.
C’è altro da fare? Ovvio che sì. Leggi sotto.

Best practice

indicizzazione di un sito web

Hai appena inviato la richiesta di indicizzazione a Google, ma ancora non c’è traccia del tuo sito web?
Non allarmarti. Tieni conto che, talvolta, il procedimento può richiedere qualche giorno in più.
Se – invece – è passato già un bel po’ di tempo… bisogna tirarsi su le maniche. Evidentemente c’è un intoppo e occorre individuarlo.
Quindi? Abbiamo diverse opzioni davanti. Vediamole subito.

  • Registrati a Google Search Console per monitorare lo stato di indicizzazione di ogni URL del tuo sito (il sistema riferisce anche l’eventuale presenza di errori di scansione).
  • Crea una Sitemap.xml da inviare a Google. In pratica, si tratta di una mappa che consente al motore di ricerca di conoscere subito struttura e URL del sito stesso. È una specie di scorciatoia, che vale davvero la pena prendere in considerazione.
  • Configura correttamente il file di testo robots.txt presente nella directory del sito. Fornisce istruzioni ai crawler dei motori di ricerca. Dice cosa si può o non si può indicizzare. Semplificando al massimo, per consentire l’accesso ai crawler dobbiamo riportare la seguente dicitura: “User-agent: * Allow: /”.
  • Se hai un sito realizzato con CMS WordPress controlla che non sia attiva l’opzione “Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito”.

Infine, ti consigliamo di sfogliare la guida ufficiale di Google per scoprire altre informazioni utili, approfondimenti e trucchi del mestiere. Da mettere in atto anche per indicizzare contenuti.
Ne vuoi un paio come assaggio?
Semplifica l’indicizzazione della pagina utilizzando titoli brevi ma significativi. E se devi scegliere fra testi e immagini non esitare: opta per le parole.
O perlomeno aggiungi testi alternativi o attributi per aiutare Google a “leggere” meglio.

Posizionamento VS indicizzazione

Il nostro viaggio sta per volgere al termine. Però, come anticipato all’inizio, dobbiamo fare ancora una piccola puntualizzazione.
Specialmente chi non è del campo tende a confondere i termini. O meglio ad usarli come fossero sinonimi.
Nulla di più sbagliato. In realtà riguardano due fasi distinte, ma una legata all’altra, ed entrambe rivolte al medesimo obiettivo. Quello di portare maggiore visibilità e traffico al sito web di riferimento.
Difatti:

  • l’indicizzazione viene prima e – come spiegato – consiste nel comunicare al motore di ricerca l’esistenza del sito o blog interessato, affinché lo inserisca nel suo “catalogo” di risposte pronte all’uso (la SERP);
  • il posizionamento ne designa la collocazione. Ossia qual è la posizione del sito nei risultati di ricerca, per determinate parole chiave date.

Conclusioni

L’indicizzazione sui motori di ricerca è un lavoro che richiede tempo, competenza e professionalità.
Non ci sono dubbi a proposito. Anche perché rappresenta il primo passo verso il successo.
E si sa, che per fare una casa solida e duratura, si parte sempre dalle fondamenta. Dunque non affidarti all’improvvisazione, ma contatta veri esperti del settore.

Noi di Octotech Solutions siamo a tua completa disposizione per seguirti da vicino e aiutarti fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Scrivici! Rispondiamo subito.

Author

Valentina

Confucio diceva “scegli il lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno nella vita”. Beh, io sono una dei fortunati. Da circa dieci anni mi occupo di contenuti per il web e ho anche aperto un conto in banca. Da piccola - erano gli anni ’90 - mi regalavano macchine da scrivere giocattolo, penne e quaderni. Poi sono diventata teledipendente, cinema addicted e nazigrammar (scherzo!). Ho aggiunto una Laurea in Lettere e una Olivetti Lettera 22 da mettere sulla scrivania vicino al computer. Non mi sono fatta mancare la famosa esperienza all’estero. Ho vissuto un paio di anni in Inghilterra per capire che il pomeriggio non è mai troppo azzurro (e lungo) per me. Quindi sono tornata a casa come Lessie, ma mi piacciono i gatti. Ora faccio parte del team Octotech Solutions e inizio ogni giorno a suon di caffè, PC e TG regionale.

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