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Marketing analitico: cos’è e come funziona

marketing analitico cos'è

Il marketing analitico è il processo alla base di qualsiasi strategia vincente. Se non conosci o non sai analizzare i dati, tutte le tattiche messe in atto per raggiungere i tuoi obiettivi di business rimarranno monche. Niente paura se non sei un esperto di numeri e dati: ci sono figure professionali specializzate nel marketing analitico, che sapranno guidarti nello stabilire i parametri da analizzare e nell’interpretare i risultati di ogni strategia. Pronto a iniziare questo viaggio nella parte più scientifica e oggettiva dell’evoluzione del marketing?

In cosa consiste il marketing analitico?

È una delle componenti del marketing strategico e si presenta come la parte più oggettiva delle tue azioni di marketing. Si tratta proprio dello studio dei dati: dalla scelta di quelli che hanno senso per il tuo business alla loro raccolta, al loro immagazzinamento e interpretazione. Se ne occupano figure specializzate che si chiamano data analyst o – più precisamente – specialisti del marketing analitico. Chi sono? Generalmente persone che hanno un solido background nel campo della statistica o dell’economia e una specializzazione nel marketing di impresa. Persone che ti guideranno attraverso le fasi del marketing analitico con precisione e attenzione.

Marketing analitico fasi: 8 step fondamentali

Per mettere a punto una strategia ben congegnata, i professionisti di questo settore seguono un percorso che prevede solitamente 8 step. Ognuno di essi può essere adattato al tuo specifico business, alle esigenze della tua azienda e alle particolarità del mercato. Vediamoli insieme.

1. La scelta dei dati

Non esiste marketing analitico senza dati. Però non puoi sceglierli a casaccio. Cosa devi misurare per capire se la tua strategia sta andando a segno? Il pubblico che raggiungi, le metriche di coinvolgimento, il tasso di conversione? I dati che puoi raccogliere sono tantissimi, ma uno specialista individuerà quelli davvero utili.

2. L’individuazione degli obiettivi

marketing analitico passaggi

I primi due step potrebbero andare di pari passo: per sapere quali dati hai bisogno di monitorare chiediti quali sono i tuoi obiettivi. Penetrare un nuovo mercato, sperimentare un canale non presidiato, aumentare la brand awareness. Ogni obiettivo va analizzato a sé insieme ai dati che ti servono per capire se e come puoi raggiungerlo.

3. Marketing analitico e dati già disponibili

Prima ancora di monitorare nuovi dati, bisogna analizzare quelli già disponibili. Metti a disposizione dello specialista tutti gli strumenti che possiedi e i dati che hai già raccolto, anche in maniera confusa e disordinata. Metterli in fila, e capire se c’è una direzione precisa da seguire,sarà molto utile alla creazione delle nuove strategie.

4. Scegliere la ricerca vera e propria

Per un buon marketing analitico dovresti avere a disposizione il giusto budget per una ricerca di mercato che sia precisa, targetizzata e condotta da un professionista. Se questo non è possibile puoi sempre affidarti a strumenti meno costosi. Parliamo essenzialmente di questionari online e dati raccolti dalle piattaforme di analisi come GA4. Se interpretati da qualcuno che conosce bene il mestiere daranno i risultati sperati.

5. L’iter operativo della ricerca

Una volta scelti gli strumenti e gli obiettivi… pianifica la ricerca. Che sia svolta come una vera e propria ricerca di mercato o in modo più soft (con strumenti online gratuiti) occorre comunque stabilire il perimetro dello studio. Quando, per quanto tempo e a quanti utenti sottoporre il questionario? Oppure per quanti mesi monitorare il rendimento di una landing page o di una pagina sui social media?

6. Raccolta dei dati

Entriamo nel vivo del marketing analitico con la raccolta dei dati. Ricorda che qualsiasi strumento, anche il più preciso e sofisticato, servirà a poco se non c’è un professionista a raccoglierli in modo corretto. Ti consigliamo di investire la parte più consistente del tuo budget proprio nel reclutamento di un esperto.

7. Componenti del marketing analitico: i report

Ed ecco svelato perché ti serve un professionista per tutte le fasi del marketing analitico. Sarà lui o lei a “tradurre” i risultati della ricerca in dati comprensibili anche ai non addetti ai lavori. Un report chiaro permetterà a tutti gli stakeholder di comprendere la ricerca: proprietario dell’azienda, responsabile delle strategie marketing, eventuali finanziatori.

8. Elaborazione di un (o più) database

Attenzione a non perdere i preziosi dati che hai raccolto durante questa attività. Chiedi al professionista di marketing analitico di creare uno o più database che rimarranno in memoria. Così avrai tutte le informazioni raccolte. Quelle che in questo momento sembrano non servire potrebbero tornare utili più avanti.

Perché investire nel marketing analitico

Sai bene che i dati sono necessari per tantissimi motivi. Costituiscono una importante fonte di informazione sui tuoi prodotti, sui tuoi clienti attuali e su quelli potenziali, sui competitor e sui possibili mercati in cui espandere la tua attività. Così concentrare risorse – economiche, di tempo e di energie – in queste attività è indispensabile ogni volta che vuoi rinnovare qualcosa nelle tue strategie. Ma non solo: avere un professionista di analisi nel tuo team, o un collaboratore esterno da chiamare periodicamente, ti servirà anche a monitorare campagne e progetti in corso e raddrizzare il piano se qualcosa non va. Il monitoraggio è una di quelle cose che, se sei un imprenditore o un libero professionista, dovresti mettere in programma almeno semestralmente.

Diverse tipologie di analisi in base ai tuoi obiettivi

marketing analitico come funziona

Quando parliamo di analisi dei dati nel campo del marketing, oltre agli ambiti online e offline, ci riferiamo a due grandi aree. Cioè:

  • al marketing analitico interno, che riguarda tutti i dati relativi ai tuoi prodotti, ai tuoi canali di vendita e di coinvolgimento del pubblico, ai tuoi clienti attuali e potenziali;
  • all’analisi dei competitor che invece serve a capire come si muove la concorrenza sia sul web che nel mondo reale.

Quest’ultima è un’attività a volte trascurata, ma rappresenta una delle componenti del marketing analitico più interessanti e potenzialmente redditizie. Non stiamo parlando di copiare i tuoi colleghi, anzi. Una buona analisi della concorrenza ti mostrerà le nicchie di mercato inesplorate, i gap da sfruttare per accaparrarti più clienti nonché le strategie che funzionano o che non funzionano per i tuoi competitor. Così potrai scegliere come differenziarti e far sì che i clienti scelgano proprio te.

Agenzia o libero professionista per il tuo marketing analitico?

Ormai la maggior parte delle agenzie di digital marketing ha al suo interno una data analyst che potrà svolgere tutte le fasi del marketing analitico per il tuo brand o la tua start up. Se – però – preferisci avere un rapporto più personale e diretto… affidati ai consulenti. In entrambi i casi, ricorda di scegliere in base alla metodologia di lavoro; al preventivo fornito; alla fiducia che si instaura in modo naturale con la persona che farà analisi dei dati per te. Quindi assicurati di mettere queste informazioni in mano a chi saprà interpretarle e renderle una fonte di guadagno per la tua azienda.

Author

Giovanna

“Io dunque son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà” scriveva il mio conterraneo, Luigi Pirandello. Come lui sono nata ad Agrigento 29 anni fa e oggi vivo in Veneto con mio marito. Innamorata delle parole, lettrice compulsiva e appassionata del caos, oggi lavoro come copywriter, redattrice e traduttrice freelance. Per farlo ho preso una laurea in Mediazione Linguistica e un Master in Comunicazione e Giornalismo di Moda, ho effettuato numerose collaborazioni con testate giornalistiche italiane e internazionali e svolto progetti di volontariato anche all’estero. E poi ho continuato a leggere e scrivere, leggere e scrivere sempre. Ho pubblicato il mio primo libro “Vogueabolario – Le Parole della Moda” nel 2015. Nonostante le mie malattie croniche, cerco di vivere ogni giorno appieno e di sfruttare tutte le tecnologie possibili per lavorare, socializzare e studiare anche dal divano di casa. Non so se si nota, ma sono una Corvonero.

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