octotech solutions

Da oltre 6 anni Octotech Solutions aiuta le aziende a raggiungere i propri obiettivi finanziari e di branding.

Come contattarci
Marketing

Marketing territoriale definizione ed esempi pratici

marketing del territorio

Il territorio può diventare un brand? Ebbene sì! Moltissime città e nazioni stanno incentivando il turismo attraverso il marketing territoriale. Qual è il programma del giorno? Marketing territoriale definizione e tutte le fasi da rispettare per ottenere i benefici sperati!

Marketing territoriale definizione e storia

marketing territoriale definizione

Il marketing territoriale è una strategia che pone un territorio al pari di un brand. Si applicano, infatti, le normali attività del marketing allo sviluppo di una località. Cerchi risposta alla domanda “marketing territoriale definizione?”
Naturalmente ci aiuta Internet. Secondo la famosa enciclopedia online il marketing territoriale può essere chiamato anche marketing del territorio. Le due espressioni indicano:

quel complesso di attività che hanno quale specifica finalità la definizione di progetti, programmi e strategie volte a garantire lo sviluppo di un comprensorio territoriale nel lungo periodo.

Wikipedia

Prima di conoscere tutte le fasi di questa strategia di marketing è bene conoscerne la storia.
Le sue origini risalgono al periodo coloniale, quando le nazioni cercano di promuovere i territori conquistati per convincere i propri cittadini a trasferirsi. Siamo intorno alla metà del XIX e Paesi come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti fanno, insomma, di tutto per ricevere investimenti e incentivare il numero di residenti in specifiche aree.

Durante le due grandi guerre mondiali il marketing territoriale viene utilizzato come strumento politico e di pianificazione spaziale. Comincia ad assumere le caratteristiche attuali intorno alla fine del ‘900. L’obiettivo è quello di pubblicizzare le varie località a livello turistico. Tale approccio comincia a essere utilizzato soprattutto in Olanda, Gran Bretagna e Francia. Con lo sviluppo della globalizzazione e la riforma della pubblica amministrazione anche in Italia.

Merketing territoriale integrato

Con la questione marketing territoriale definizione ci siamo. Ora dobbiamo fare un’altra precisazione. In molte strategie si utilizza l’aggettivo “integrato“. Questo perché le attività di promozione di un territorio avvengono in maniera integrata tra pubblica amministrazione ed enti privati. Con l’aumento del turismo gli enti pubblici hanno la possibilità di migliorare l’economia del territorio e di offrire nuove strutture e servizi ai suoi cittadini.

Sicuramente ti starai chiedendo… perché un’azienda dovrebbe investire sul territorio? In realtà, è un modo efficace per far conoscere prodotti e servizi fortemente associati ad un determinato territorio. Basti pensare ai produttori di cibi e bevande in Italia.

Terminiamo dicendo che il marketing territoriale integrato può essere realizzato solo con il lavoro sinergico di pubblica amministrazione e aziende.

Perché marketing territoriale?

marketing e territorio

Per comprendere tutti gli obiettivi che puoi ottenere con il marketing territoriale conviene chiarire i suoi vantaggi. Come ormai avrai capito, parliamo di attività volte a promuovere un territorio.
In base al target che si vuole raggiungere, vanno definiti quali sono i punti di forza e si cerca di comunicarli. Lo scopo finale è quello di aumentare la notorietà di un luogo e di migliorarne la reputazione. In altre parole, attraverso una strategia di marketing territoriale è possibile attirare visitatori e far crescere il turismo.

Attenzione. I benefici non terminano mica qui! È molto utile anche per compiere un’analisi sulle località competitor e per comprendere cosa attrae veramente i visitatori. In questo modo, sarà più semplice identificare elementi ed aspetti che rendono davvero unico e speciale il territorio da sponsorizzare.

L’aumento dei turisti porta con sé un ulteriore vantaggio per gli abitanti del luogo, ossia maggiori investimenti sul territorio e una migliore qualità della vita. Non dimenticare, però, che per ottenere tutti questi vantaggi è fondamentale considerare il territorio come un brand.

Il marketing territoriale: le fasi

Per poter godere dei vantaggi sopracitati bisogna avere un piano! Come ogni strategia che si rispetti, anche il marketing territoriale prevede step di analisi prima di passare all’azione. Solo seguendoli adeguatamente è possibile raggiungere gli obiettivi prefissati.

Analisi del territorio

Questa prima fase costituisce la base di un marketing territoriale di successo. Si tratta di analizzare il territorio da sponsorizzare per individuare i principali punti di forza. Ricorda che devono essere rilevanti per il target di riferimento e distinguersi dai competitor.

In pratica bisogna creare una brand identity che coincide con l’identità del territorio. Come si procede? Occorre prendere in considerazione altri fattori chiave come:

  • la storia e le origini del territorio;
  • la cultura e gli usi e costumi dei suoi cittadini;
  • il patrimonio architettonico e naturalistico;
  • peculiarità enogastronomiche.

Definizione del brand

Se hai analizzato nella maniera giusta il territorio questo passaggio risulterà semplicissimo da svolgere!
Dovrai elaborare tutti i dati della fase uno e utilizzarli per costruire l’identità del territorio e le basi per uno storytelling da sfruttare nelle differenti campagne di comunicazione.

brand come creare

Obiettivi da raggiungere e target di riferimento

Ora che conosci gli elementi che rendono unico il tuo territorio devi comprendere come applicare la tua strategia di marketing territoriale. Innanzitutto, si tratta di stabilire un obiettivo chiaro, raggiungibile e misurabile. Ad esempio, voler aumentare i turisti nel periodo invernale oppure attrare una differente tipologia di visitatori.

In un secondo momento, occorre analizzare il pubblico di riferimento. Per riuscirci è indispensabile intercettare il linguaggio e i canali di comunicazione che utilizza. Inoltre, è bene conoscere i territori che sembra prediligere e quali sono gli elementi che più attraggono gli utenti in target. Solo così riuscirai a utilizzare il marketing territoriale in modo realmente efficace.

Scelta del messaggio e tone of voice

La fase quattro è sicuramente quella più operativa. Con tutte le informazioni a tua disposizione puoi costruire lo storytelling intorno al quale si muoveranno le differenti campagne di marketing territoriale. Si tratta di realizzare contenuti attraenti per il tuo target di riferimento e utili per raggiungere gli obiettivi prefissati. I messaggi comunicati possono essere differenti, ma il tone of voice deve essere sempre lo stesso. È – infatti – essenziale che l’utente percepisca la massima coerenza tra le varie campagne realizzate.

Utilizzo dei canali di comunicazione

Dove comunicherai i tuoi messaggi? Per poter applicare la tua strategia di marketing territoriale devi sapere quali canali utilizzare. Se sceglierai quello sbagliato il messaggio non arriverà al target di riferimento. Per questo è importante capire se usare piattaforme social, siti web, la pubblicità tradizionale o (meglio ancora) puntare su strategie multicanale.
Tieni comunque a mente che il marketing territoriale viene sponsorizzato anche offline, durante eventi sportivi, culturali o nelle sedi delle aziende locali. Insomma, non lasciare nulla al caso! Affidati a statistiche e analisi del target per capire come intercettare i tuoi utenti.

Esempi e idee marketing territoriali

Vuoi costruire una strategia di marketing territoriale davvero vincente? Ti forniamo subito esempi pratici di marketing territoriale che hanno avuto successo.
Il nostro consiglio è di dare un’occhiata e di lasciarti ispirare!

Matera e il marketing territoriale integrato

La città di Matera è un esempio lampante di come il marketing territoriale integrato può portare a vantaggi concreti. Negli anni passati enti pubblici e aziende hanno lavorato, sia a livello regionale che nazionale, per analizzare e sponsorizzare una località allora poco conosciuta. Nella fase di pianificazione si sono comprese le potenzialità della città e poi stabiliti i suoi elementi positivi. I risultati sono evidenti… ormai tutti conosciamo i famosissimi sassi di Matera.
Nel 2019 Matera è diventata addirittura Capitale Europea della Cultura. Il titolo – unito a precise attività di comunicazione – ha portato a vere ondate di turisti negli anni successivi. Insomma la notorietà della città non è rimasta nei confini nazionali, ma è riuscita a raggiungere tutto il mondo.

“Strade del Vino e dei Sapori Piemontesi”, la regione Piemonte

Il Piemonte ha puntato la sua strategia di marketing territoriale sulla cultura enogastronomica della regione. Ha avviato così la campagna chiamata “Strade del Vino e dei Sapori piemontesi”, in cui le prelibatezze culinarie risultano essere le protagoniste indiscusse. Ma qual è il motivo della scelta?
Dopo un’attenta analisi è emerso che le bellezze naturali e culturali della regione non erano all’altezza delle altre zone d’Italia.
Quindi ha vinto il gusto e una strategia di promozione che ha portato alla rivalutazione di tanti territori, come Monferrato o l’Astigiano per la viticoltura o le provincie di Novara e Vercelli per il riso.
Cosa è successo? In seguito a tale campagna si è registrato un incremento sensibile dei visitatori provenienti da tutta Italia.

“I Amsterdam”

Nel 2004 Amsterdam ha utilizzato il marketing territoriale per promuovere la città sotto nuove vesti. Nota per la vita notturna e lo sballo, ha cercato di riposizionarsi come il luogo perfetto per l’innovazione e la creatività. La campagna prende il nome di “I Amsterdam” e ha sfruttato differenti canali di comunicazione, anche online. Nello specifico, il web è stato largamente utilizzato per la sponsorizzazione di eventi e manifestazioni in tutta la capitale dei Paesi Bassi. Il risultato? Il nome della campagna è diventato un vero e proprio marchio, simbolo della città. Il numero di turisti è aumentato notevolmente, insieme al numero degli imprenditori che hanno deciso di investire sul territorio.

Corea del Sud e “Visit Korea”

esempio marketing territoriale

Fino a qualche tempo fa la Corea del Sud non era una località famosa per il turismo. Anzi. Ma il Paese ha, poi, fortunatamente deciso di sfruttare il marketing territoriale per rendersi più attraente agli occhi dei turisti. Come? Lanciando nel 2010 la campagna “Visit Korea”. Una campagna in cui si dava risalto alla combinazione tra tradizione e modernità, la bellezza dei paesaggi naturali e la riscoperta di una cultura poco conosciuta. Successivamente sono nate numerose altre campagne correlate, che hanno utilizzato canali tradizionali – come gli spot radiofonici e televisive – e digitali, come i social media. Il massimo successo è rappresentato dalla sponsorizzazione dei giochi olimpici invernali del 2018.
Tutte queste attività di marketing territoriale hanno reso la Corea del Sud meta per milioni di visitatori ogni anno.

Il marketing territoriale da non imitare

Abbiamo messo parecchia carne al fuoco, ma prima di lasciarti alla tua strategia vogliamo metterti all’erta. Senza un buon lavoro di pianificazione potresti incappare in parecchi problemi.
Un esempio concreto è rappresentato dalla campagna promozionale del Ministero del Turismo ed Enit dal claim “Open to Meraviglia”. In questa strategia di marketing territoriale la Venere di Botticelli diventa una virtual influencer che presenta le tante meraviglie d’Italia.

Attraverso un video promozionale la Venere parte alla scoperta delle diverse Regioni italiane con itinerari e tappe precise. A supportarla anche un profilo Instagram con oltre 200 mila follower. Il tasso di engagement in relazione alla campagna è stato altissimo. Intorno ai contenuti sono stati pubblicati post, dibattiti con tante condivisioni.
Ma allora cosa è andato storto? In questo caso il detto “basta che se ne parli” non ha funzionato. Da un’analisi di social listening si è compreso che la campagna ha suscitato disapprovazione e rabbia. Per molti si è trattato di spreco del denaro pubblico. I contenuti correlati sono stati prevalentemente satirici. Possiamo, quindi, affermare in tutta onestà che il target della campagna non ha apprezzato il messaggio e che gli obiettivi del ministero non sono stati raggiunti.

Dal marketing territoriale definizione alle conclusioni

Adesso puoi mettere una spunta agli argomenti “marketing territoriale definizione, teoria ed esempi”. Non resta che passare all’opera. Allora assicurati di investire tempo e risorse nella fase di analisi per ottenere risultati concreti. Hai ancora dubbi? Puoi approfondire la tematica con testi utili come Eventi e strategie di marketing territoriale. Gli attori, i processi e la creazione di valore.
Per tutto il resto non esitare a contattarci. Il nostro team è sempre pronto a rispondere a ogni tua curiosità.

Author

Enrica

Ciao a tutti, sono Enrica (con la enne mi raccomando)! Da quasi 27 anni passo il mio tempo a correggere le persone che sbagliano il mio nome. Con una laurea in comunicazione e marketing ho trasformato le mie passioni in lavoro! Amo scrivere contenuti di ogni genere, l’importante che siano interessanti e utili per i miei lettori. Il mio mantra nella vita è “non annoiarsi mai”. Amo mettermi alla prova ogni giorno con nuove avventure e sfide per arricchirmi professionalmente… e non solo! Nel tempo libero, infatti, mi piace provare nuovi sport e viaggiare verso Paesi poco conosciuti.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *