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Millennial e Generazione Z: conosci il tuo pubblico

target

Quando si studia il target è fondamentale conoscere Millennial e Generazione Z. Sono locuzioni coniate recentemente per indicare due generazioni molto diverse e che oggi interessano sia i brand che, in generale, quanti si occupano di marketing come possibili categorie di consumatori.

Nello specifico, si tratta di due tipologie di audience giovane. Parliamo di persone nate dopo gli anni ’80. Ma ci sono delle caratteristiche peculiari che riguardano l’età, la cultura e gli interessi. A volte anche l’estrazione economica e sociale.

Conoscere Millennial e Generazione Z significa – dunque – sapere con chi stai parlando e a chi ti stai rivolgendo nella tua comunicazione.
Hai un’attività da promuovere? Un’azienda da far crescere?
Ottimo perché in questo articolo spieghiamo come conoscere il tuo pubblico. Quale sono le principali caratteristiche e differenze dei due target in questione.

Perché è importante conoscere bene il tuo target?

Millennial e Generazione Z a confronto

Partiamo da un assunto. Se si ha un’attività è fondamentale saper individuare un target definito.
Dalla definizione del target dipende, infatti, l’intero marketing mix di un’azienda. Ovvero la scelta della famose 4P di Jerome McCarthy: product/prodotto, price/prezzo, place/luogo e promotion/comunicazione.
Solo se abbiamo un’idea chiara del pubblico a cui ci stiamo rivolgendo possiamo sviluppare una strategia adeguata. Lo scopo è ottimizzare l’offerta in funzione dei suoi bisogni, delle sue abitudini di consumo e della sua eventuale soddisfazione o insoddisfazione. L’obiettivo finale, quello di raggiungere i risultati sperati.

Ma qual è il punto? Che tutti i prodotti/servizi sul mercato sono destinati a consumatori specifici.
Oggi una parte significativa di questi potenziali clienti rientra nelle categorie Millennial e Generazione Z.
Entrambe figlie dell’era digital e abituate al mondo social, spendono larga parte del proprio tempo online. Acquistano indifferentemente presso e-commerce e negozi fisici. Vivono la tecnologia senza ansie e positività.

Nati tra il 1981 e il 2010, Millennial e Gen-Z rappresentano le più importanti generazioni dell’era digitale. A differenza delle precedenti generazioni (Baby Boomer e Gen-X) che si sono progressivamente adattate all’innovazione tecnologica avviata negli anni Ottanta, Millennial e Gen-Z hanno fatto subito esperienza della dirompente evoluzione digitale, caratterizzati da un istinto naturale nell’utilizzo di tali tecnologie.

Chi sono i Millennial?

I Millennials – o Generazione Y – sono le persone nate tra il 1981 e il 1996. Stiamo parlando di giovani che hanno vissuto appieno l’avvento di Internet e la trasformazione digitale.
Non sempre apprezzati dalle generazioni precedenti, in Italia sono spesso stati definiti con appellativi poco carini come “bamboccioni”, “chooser”.
Ma qual è la verità e – soprattutto – che tipo di acquirenti sono?

 marketing Millennials

I Millennials si distinguono come consumatori attenti, che utilizzano il loro potere di acquisto per esprimere la propria identità, condividere interessi e valori simili.
Inoltre sono esperti del mondo del web. Ma, pur avendo abbracciato il cambiamento in atto in modo positivo, mantengono un forte legame con il passato. Ad esempio con gli strumenti di comunicazione tradizionali come la televisione e la radio.

Per guadagnare la fiducia dei Millennials, le aziende devono dimostrare di comprendere appieno le loro esigenze e il loro sistema di valori. Una scelta vincente è quella di puntare sui social media, specialmente Facebook ed Instagram. Come pure quella di utilizzare personaggi, piattaforme e percepiti dagli stessi veri… rilevanti.

Solo l’1% dei Millennials è influenzato dalla pubblicità nell’acquisto di un prodotto, ritenuta in generale poco autentica.

https://www.tsw.it/

Non ci sono dubbi. Millennials e Generazione Z sono i protagonisti indiscussi del mercato attuale. Ecco perché risulta assolutamente fondamentale per le aziende che vogliono avere successo riuscire ad attirare la loro attenzione.

È importante comprendere – però – che i Millennials non sono un gruppo omogeneo. Presentano un’ampia varietà di interessi, valori e preferenze individuali. Per attirarli servono strategie di marketing mirate e personalizzate.

Entro il 2025, il 75% della forza lavoro globale sarà costituita da Millennials.

https://marketsplash.com

Quali sono le caratteristiche della Generazione Z?

marketing gen z

La Generazione Z viene chiamata anche Gen Z, IGen, Zoomer e Post Millennial. Sono tutte espressioni che identificano i giovani nati tra il 1997 e il 2012.
Questa generazione si distingue in modo significativo dalle precedenti, perché è la prima nata dopo la nascita del web e cresciuta in un mondo completamente digitalizzato.
I cosiddetti nativi digitali non distinguono realmente vita online e offline. Hanno un elevato grado di istruzione, sono multiculturali e interessati al prossimo, all’esplorazione delle emozioni e all’ambiente. Voglio vivere esperienze variegate ed anticonformiste, anche nello shopping.

Per interagire efficacemente con questi potenziali clienti, le aziende devono essere in grado di parlare il loro linguaggio e affrontare questioni attuali. Alcuni esempi? L’ambiente, i diritti LGBT e le pari opportunità.
La Gen Z è davvero attenta a tali tematiche e si aspetta che i brand adottino posizioni chiare al riguardo.

Naturalmente la Generazione Z è anche profondamente influenzata dai social media e dalla tecnologia digital. Sono persone che apprezzano gli influencer e la verità che ricercano costantemente. Nonostante abbiano ancora pochi soldi a disposizione, sono disposti a pagare se pensano che ne valga la pena.

Secondo le statistiche di influencer marketing, il tipico utente Internet della Gen Z trascorre 23 ore alla settimana a guardare video.

https://www.bloggersideas.com

Infine, la Gen Z è anche caratterizzata da un forte desiderio di personalizzazione e dal desiderio di esperienze uniche. Sono giovani abituati al bombardamento al social e la loro soglia dell’attenzione è piuttosto bassa. Ecco perché i marchi devono offrire opzioni flessibili e coinvolgenti. Magari la possibilità di co-creare contenuti o partecipare attivamente alle decisioni aziendali.

Quasi la metà dei Zoomers è disposta a partecipare alle recensioni dei prodotti.

https://marketsplash.com

Millennial e Generazione Z: quali sono le differenze d’acquisto?

gen z vs millennials

A prima vista i giovani rappresentanti delle categorie Millennial e Generazione Z possono sembrare molto simili. D’altronde, sono due generazioni culturalmente e temporalmente vicine. Non hanno vissuto drammi come la guerra e la povertà. Sono piuttosto istruite, abituate alla tecnologia, ai viaggi e ai comfort. Non disdegnano l’acquisto di prodotti di seconda mano (vedi il boom di app come Vinted e Depop).

Tuttavia, in molti casi, le differenze possono risultare sorprendentemente profonde. In particolare perché i Millennials sono considerati i pionieri del digital.
Mentre la Gen Z è nata in un mondo in cui Internet e i social media non erano più qualcosa da scoprire. Ma parti integranti della quotidianità.

Statistiche e dati chi dicono, inoltre, che le due generazioni hanno modificato nel tempo le modalità di acquisto. Così come l’uso di alcuni social piuttosto che altri. Ad incidere è stata sicuramente la pandemia di Covid-19 e l’avvento di nuove piattaforme come TikTok e Snapchat.

I Millennials amano spendere, Facebook e sembrano affetti dalla sindrome di Peter Pan. Tendono a passare da un brand all’altro (sono difficilmente fidelizzabili) e a pagare con soluzioni classiche, quali carte di credito o contanti. Inoltre sono piuttosto refrattari al contactless. Prima di effettuare l’acquisto controllano in Rete quante più informazioni possibili, leggendo anche recensioni e forum utenti.

La Gen Z regala – invece – sorprese positive. Sensibile a questioni come l’impatto ambientale, l’ecologia e la globalizzazione fa acquisti più consapevoli e miramiti. Allo shopping online preferisce quello fisico per sentire con mano la qualità del prodotto. Ma anche per sostenere piccoli negozi locali o marchi che rispettano e preservano la natura.
Paladini della spesa virtuosa non cedono all’acquisto compulsivo. Sono disposti ad aspettare pur di prendere l’articolo interessato in saldo o a prezzo ridotto.

Le differenze tra Millennial e Generazione Z per le aziende

Marketing Generazione Z e marketing Millennials: in pratica seguono due strade totalmente diverse. Riassumendo quanto elencato sopra emerge -a d esempio – che la Generazione Z mostra un interesse maggiore nel sostenere le attività commerciali locali e preferisce fare acquisti di persona. Sono scelte che costituiscono un enorme vantaggio per le piccole e medie imprese.
Ma al di là delle differenze è indubbio che Millennials e Gen Z abbiamo hanno svolto – e continuano a svolgere – un ruolo essenziale nella ripresa dopo il lockdown.
Sono generazioni che, al contrario di quelle che le hanno precedute, lavorano per vivere bene e meglio. Vogliono godere dei propri frutti. Il risparmio e gli investimenti di capitale non rappresentano una priorità.

Qual è allora il compito delle aziende? Ovviamente quello di studiarle con attenzione. Cercare di comprendere come e dove intercettarle. Quali esperienze offrire e in che modo.

Non sono discorsi banali. Per fare tutto ciò è necessario utilizzare dati demografici e comportamentali, procedere con studi di mercato e analisi della concorrenza, rimanere aggiornati sulle tendenze di acquisto.
Il focus è riuscire ad identificare il pubblico di riferimento (le buyer personas) e costruire su di esso strategie di marketing adeguate.

Informazioni utili per conquistare Millennials e Gen Z

Abbiamo spiegato come Millennials e Generazione Z vivono abitualmente l’esperienza d’acquisto. Ma saperne di più non fa mai male. Ecco qualche statistica sull’argomento tratte da Bloggersideas.com, Cegos.it e MarketSplash.com.

millennial e generazione zeta
  • I Millennial controllano, in media, il proprio smartphone ben 150 volte al giorno e il 59% di loro utilizzano Internet come fonte primaria di informazione.
  • Un terzo circa dei Millennial usa software di blocco degli annunci per proteggersi dalla pubblicità online.
  • I Millennials attribuiscono ai contenuti generati dai consumatori o dagli utenti di un prodotto, di una soluzione o di un servizio mediamente il 50% di fiducia in più.
  • La percentuale maggiore di utenti dei social media è quella dei ventenni, mentre il gruppo dei 30-39enni è al secondo posto.
  • Il 43% degli Zoomers ricorda l’ultimo sito web visitato ma non il compleanno di un amico.
  • Il 61% della Gen Z preferisce filmati brevi, di durata inferiore a 1 minuto.
  • Il 65% dei clienti Gen Z pensa che i coupon e i programmi di ricompensa siano utili.

In conclusione

Il nostro viaggio nel mondo dei giovani shoppers sta per volgere al termine.
Avrai certamente capito quanto sia importante conoscere gusti, psicologie e preferenze d’acquisto degli utenti Millennial e Generazione Z. Solo così le aziende possano creare strategie di marketing ad hoc e avere successo.

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Author

Valentina

Confucio diceva “scegli il lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno nella vita”. Beh, io sono una dei fortunati. Da circa dieci anni mi occupo di contenuti per il web e ho anche aperto un conto in banca. Da piccola - erano gli anni ’90 - mi regalavano macchine da scrivere giocattolo, penne e quaderni. Poi sono diventata teledipendente, cinema addicted e nazigrammar (scherzo!). Ho aggiunto una Laurea in Lettere e una Olivetti Lettera 22 da mettere sulla scrivania vicino al computer. Non mi sono fatta mancare la famosa esperienza all’estero. Ho vissuto un paio di anni in Inghilterra per capire che il pomeriggio non è mai troppo azzurro (e lungo) per me. Quindi sono tornata a casa come Lessie, ma mi piacciono i gatti. Ora faccio parte del team Octotech Solutions e inizio ogni giorno a suon di caffè, PC e TG regionale.

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