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Undercover marketing: in cosa consiste

undercover marketing

Non hai ancora provato l’undercover marketing?
Questa particolare strategia permette alle aziende di comunicare un messaggio al proprio target in modo non convenzionale. Grazie ad un progetto valido è possibile avere tantissimi vantaggi! Attenzione, però, la strada per il successo è ricca di ostacoli. Oggi ti aiuteremo a capire cos’è l’undercover (o stealth) marketing e tutti i segreti per applicarlo senza brutte sorprese.

Undercover marketing cos’è?

stealth marketing

L’undercover marketing è una strategia utilizzata da molte aziende per arrivare “di nascosto” al target di riferimento.
È una tattica molto controversa e criticata. Lo si può comprendere dalla parola “undercover”. Queste azioni si celano dietro a delle attività all’apparenza non commerciali.
Non a caso ci sono altri termini che indicano l’undercover marketing: marketing occulto o stealth marketing, traducibile in italiano con la parola invisibile.
Tale tecnica viene – infatti – tranquillamente ricondotta al cosiddetto guerrilla marketing.

Lo stealth marketing è un atto deliberato di entrare, operare o uscire da un mercato in modo furtivo, segreto o impercettibile, o un tentativo di farlo. L’impresa può comunicare il proprio messaggio in modo discreto e sottile, senza rivelare apertamente di essere l’autore della comunicazione. Questo può essere fatto attraverso l’anonimato, l’utilizzo di attori pagati o fingendo che il messaggio sia stato trasmesso per errore

Wikipedia

Possiamo, quindi, dire che l’undercover marketing è una tecnica commerciale volta a promuovere – in modo subdolo – un determinato prodotto o servizio. Spesso il cliente non riesce a comprendere che si tratta di un’azione pubblicitaria.

La mancanza di trasparenza e l’ambiguità di queste attività ha suscitato reazioni negative. Molti parlano di pratiche palesemente ingannevoli attuate nei confronti del cliente.
Per avere un’idea più chiara di come funziona l’undercover marketing cercheremo di comprenderne ogni suo aspetto nei prossimi capitoli.

Perché fare undercover marketing?

Ora che hai compreso cos’è lo stealth marketing è necessario capire cosa ha spinto i brand a puntare su una strategia così rischiosa.
Uno dei principali motivi è l’innovazione tecnologica e la crescente competizione tra aziende. Le imprese hanno dovuto inventarsi nuove tecniche per farsi notare dai clienti. Ma se è vero che i social network permettono di raggiungere un gran numero di utenti, in pochissimo tempo, è anche vero che gli stessi vengono costantemente bombardati da contenuti promozionali.
Qual è la conseguenza? I consumatori sono diventati più consapevoli e meno propensi ad accogliere i classici messaggi pubblicitari.

L’undercover marketing nasce proprio in questa situazione di trasformazione e consapevolezza aumentate. Il vantaggio principale di tale attività riguarda la possibilità di entrare in contatto con il target di riferimento in maniera innovativa e apprezzata dall’utente. Infatti, non il brand non si palesa mai direttamente, ma utilizza utenti comuni o influencer per promuovere un determinato messaggio. Lo scopo è indurre il pubblico a considerare come più autentico il messaggio e quindi propenso ad assecondarlo.

Vantaggi dell’undercover marketing

Attraverso l’undercover marketing potrai raggiungere tantissimi benefici. Le aziende che hanno già adottato una strategia in tal senso hanno potuto godere dei seguenti vantaggi:

  • Maggiore apprezzamento da parte degli utenti. Per molti clienti i classici messaggi pubblicitari risultano troppo invadenti e fastidiosi. Questo tipo di strategia permette di arrivare al proprio pubblico in modo più sottile e meno invasivo.
  • Incremento della brand awareness. I messaggi trasmessi attraverso lo stealth marketing sono fondamentali per incentivare la conoscenza di un brand. Se strutturati adeguatamente potrebbero raggiungere un bacino di utenti molto elevato.
  • Miglior hype pre-lancio. L’undercover marketing è molto usato dalle aziende per sponsorizzare nuovi prodotti o servizi. Un messaggio ambiguo genera nella mente del consumatore curiosità e voglia di saperne di più. In questo modo, la classica campagna di lancio di un prodotto sarà accolta con maggior coinvolgimento.
  • Nessun budget relativo a spese di attrezzatura o manodopera di elementi pubblicitari. Con la giusta strategia e giusto un piccolo investimento è possibile raggiungere un ampio pubblico.

Stealth marketing: precauzioni prima dell’uso

Vogliamo metterti al corrente degli svantaggi a cui potresti andare incontro. A questo punto dovrebbe essere evidente: lo stealth marketing è vantaggioso quanto rischioso. Se non segui le regole potresti incorrere a diverse problematiche etiche e legali. Insomma, prima di passare alla pratica devi essere ben consapevole di tutto.
Dai un’occhiata sotto!

Minacce alla reputazione del brand

Se agli occhi dell’utente il tuo comportamento appare poco pulito potresti avere degli effetti negativi sulla reputazione del brand. Potrebbe diffondersi un passaparola negativo e le tue azioni essere definite manipolatorie e disoneste. Morale della favola: cerca di prevedere qual è la percezione del pubblico e di apparire il più chiaro possibile.

Problemi legali

Negli ultimi anni sono nate delle vere e proprie leggi a tutela del consumatore. Non è più possibile inserire dei messaggi pubblicitari senza informare l’utente che si tratta di un’azione commerciale. Prima di definire la tua strategia di stealth marketing assicurati di aver rispettato tutte norme. Potresti incorrere in severe azioni penali con grave danno a livello economico e reputazionale.

Sforzi notevoli e non ripagati

Ebbene sì, per ottenere dei risultati devi investire tempo e risorse. I vantaggi che potresti raggiungere sono molti, ma richiedono una valida pianificazione. È bene avere un team affiatato e preparato a gestire una campagna di undercover marketing.

I segreti per una strategia undercover marketing di successo

undercover marketing

Per non incorrere in problemi è necessario pensare con attenzione la propria strategia di stealth marketing. Mai come in questo caso è essenziale definire quali sono gli step da seguire e assicurarsi che vengano sempre rispettati. Solo così riuscirai a ottenere i risultati sperati evitando brutte sorprese.
Per aiutarti ti segnaliamo quali sono i passaggi indispensabili.

1# Analisi del target

Nell’undercover marketing (come d’altronde in qualsiasi altra strategia commerciale) è fondamentale conoscere i potenziali clienti. Per riuscire a nascondere il tuo messaggio in modo efficace hai bisogno di studiare le loro preferenze, i canali in cui preferiscono comunicare e gli influencer rilevanti. Solo dopo aver investito tempo e risorse per eseguire un’analisi approfondita potrai passare allo step successivo.

2# Creazione del messaggio

In questa fase la creatività è fondamentale! Conoscendo il tuo pubblico sarà più semplice riuscire a creare un messaggio in grado di attirare la sua attenzione. Ma c’è un ostacolo da superare: non deve sembrare un messaggio pubblicitario. Quindi evita il tone of voice aziendale. Rivolgiti ai tuoi utenti come se fossi “uno di loro”.

3# Definizione dei canali

Naturalmente per lanciare la tua campagna di undercover marketing i social network sono il canale perfetto. Però, come saprai, non seguono tutti le stesse dinamiche: hanno scopi, utenti e logistiche diverse. Per nasconderti al meglio devi capire dove si trova il target di riferimento e comprendere le loro abitudini. Quindi scegli la piattaforma più adatta.

4# Scelta degli influencer

Lo ripetiamo ancora una volta: nello stealth marketing non devi essere tu a parlare. Le aziende per comunicare con il target di riferimento scelgono di avere account fake creati ad hoc. Oppure di impiegare normali utenti o influencer. Se decidi di affidarti a un soggetto influente per la community è opportuno compiere un’indagine preventiva. Per la scelta definitiva non basta prendere in considerazione il numero di follower. Ma almeno un paio di elementi aggiuntivi. Cioè la:

  • coerenza tra l’attività dell’influencer e il messaggio da comunicare;
  • rilevanza e l’autorità dell’utente per il target di riferimento

Possono sembrare degli aspetti banali, ma la scelta del giusto influencer è vitale per la buona riuscita di una strategia di stealth marketing.

Non dimenticare le norme sulla trasparenza

Anche se il messaggio è nascosto non puoi mica permetterti di imbrogliare il cliente.
Ci rendiamo conto che il confine tra ciò che è giusto o non giusto è piuttosto sottile, ma bisogna essere “onesti”. Dunque, nella tua strategia di stealth marketing non usare pratiche commerciali scorrette.
Basta fare un giro online per rendersi conto di cosa stiamo parlando.
Ormai tutti gli influencer accompagnano i loro contenuti con la scritta messaggio pubblicitario o promozionale. E ricorda: devi essere tu a controllare il rispetto di tutte le norme.

Stealth marketing esempi di successo

Se non sai ancora come iniziare a definire la tua strategia di undercover marketing sei nel paragrafo giusto!
Qui troverai vari esempi di successo da cui prendere diretta ispirazione.

Amazon e la campagna Amazon Echo

In occasione del lancio del prodotto Amazon Echo nel 2015, Amazon ha scommesso proprio sullo stealth marketing. Nella pianificazione non ha utilizzato influencer, ma gli stessi clienti. Infatti ogni utente è stato invitato a condividere – sui propri canali social – dei contenuti riguardanti i dispositivi Echo. Insomma la famosa piattaforma di e-commerce ha sfruttato i consumatori per generare hype e amplificare la notorietà di un nuovo prodotto. Solo in un secondo momento ha messo in atto una strategia di comunicazione convenzionale.

Starbucks personaggio di Game Of Thrones?

Starbucks è comparso in una delle serie TV più famose al mondo! Per la sua strategia di undercover marketing ha scelto Game of Thrones, una serie fantasy che – perlomeno all’apparenza – non sembrava adatta alla sponsorizzazione del suo prodotto.
La strana comparsa della tazza di caffè in una scena ha destato scandalo e stupore dal pubblico. Quindi generato enorme traffico e clamore nei riguardi del brand. Basta fare caso ai tanti meme, post e discussioni comparsi online al riguardo.

Coca-Cola e la campagna Share a Coke

Per incentivare gli acquisti Coca-Cola – nel 2013 – non ha potuto fare a meno di puntare sullo stealth marketing. La sua campagna Share a Coke aveva come obiettivo quello di vendere bottiglie dotate di etichette personalizzate con nomi propri di persona.
Per farlo ha creato degli account falsi sui social network. Account che sembravano appartenere a delle persone comuni. Attraverso questi profili fake ha – quindi – iniziato a condividere contenuti aventi le nuove bottiglie come protagoniste.
L’attività ha suscitato enorme engagement e un buzz positivo intorno al brand. Va da sé… anche un picco di vendite.

Pronto a definire la tua strategia di undercover marketing?

Ora hai tutto ciò che ti serve per definire la tua strategia di undercover marketing!
Si tratta di una materia interessante, ma complicata. Per questo, se hai ancora qualche dubbio non esitare a contattarci. Un team di esperti ti seguirà in ogni fase della pianificazione per evitare di commettere errori e raggiungere i risultati sperati.

Author

Enrica

Ciao a tutti, sono Enrica (con la enne mi raccomando)! Da quasi 27 anni passo il mio tempo a correggere le persone che sbagliano il mio nome. Con una laurea in comunicazione e marketing ho trasformato le mie passioni in lavoro! Amo scrivere contenuti di ogni genere, l’importante che siano interessanti e utili per i miei lettori. Il mio mantra nella vita è “non annoiarsi mai”. Amo mettermi alla prova ogni giorno con nuove avventure e sfide per arricchirmi professionalmente… e non solo! Nel tempo libero, infatti, mi piace provare nuovi sport e viaggiare verso Paesi poco conosciuti.

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