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Marketing

Visual storytelling: l’arte di raccontare con le immagini

Sempre più spesso si sente parlare di visual storytelling.
Cioè di come le aziende utilizzano contenuti visivi (fotografie, video, animazioni, infografiche, ecc.) per raccontare sé stesse e i loro prodotti. Ma, soprattutto, per conquistare gli utenti con un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Attenzione. Non è un lavoro che si risolve con un paio di immagini ben realizzate e una frase ad effetto (roba da influencer dell’ultima ora).
Servono – infatti – competenze tecniche, passione e una bella dose di creatività e inventiva.
Trovi l’argomento interessante? Potenzialmente utile alla tua attività?
Allora, dai un’occhiata alla nostra guida per saperne di più.
Buona lettura!

Cos’è il visual storytelling

visual storytelling

Il visual storytelling, ossia l’arte del narrare attraverso le immagini, è qualcosa che ha radici lontane. Anzi lontanissime. Per non dire preistoriche.
Chi non ha in mente le pitture rupestri dei libri di scuola?
Bene. Possiamo affermare – senza ombra di dubbio – che il primo esempio di storytelling visuale nasce circa 40.000 anni fa. Perché il raccontare è un’azione innata dell’essere umano.
Ma per quanto riguarda il marketing? Come mettiamo insieme i due concetti?
In modo piuttosto semplice.
Fare visual storytelling significa raccontare la storia che c’è dietro ogni azienda.
Utilizzando immagini e parole.

Il visual storytelling è una strategia di marketing che comunica idee forti proponendo una narrazione avvincente, che mette il consumatore al centro della storia attraverso contenuti di tipo visivo interattivi e stimolanti, al fine di creare un coinvolgimento proficuo con i clienti.

Shlomi Ron

Perché funziona

Fino a qualche tempo fa il visual storytelling era soprattutto televisivo. Ovvero fatto “in” e “per” la TV.
Le cose si sono trasformate negli ultimi anni.
Grazie, soprattutto, alla rivoluzione digital e all’avvento di social network come Pinterest, Instagram, TikTok, Twitter e via dicendo.
Non c’è molto da aggiungere al riguardo.
I nuovi media hanno dato un grande impulso ai contenuti visivi.
Per capire la portata del cambiamento basta riflettere sui numeri. Un qualunque post di Facebook contenente immagini viene condiviso il 40% in più rispetto ad un post solo testuale.

Siamo entrati in una fase in cui la comunicazione visiva sta soppiantando la parola scritta, la cosiddetta Imagesphere.

Bob Lisbonne

Ovviamente i marketers hanno cominciato subito a cavalcare l’onda. Cioè a sfruttare a proprio vantaggio l’evoluzione della tecnologia e l’enorme capacità comunicativa espressa dalle immagini. Per veicolare messaggi più incisivi.
Ma vediamo di approfondire il discorso.

Consigli per una strategia vincente

Il cervello umano elabora le informazioni visive 60.000 volte più velocemente che quelle testuali.
Indubbiamente, si tratta di un ottimo punto di partenza. Ma questo non significa che realizzare una campagna di visual storytelling sia un’operazione semplice.
L’abbiamo già accennato nell’introduzione: bisogna impegnarsi con metodo.
Dunque, ecco qualche suggerimento pratico.
Leggi e fanne tesoro.

  • Segui uno schema narrativo
    L’obiettivo è quello di coinvolgere gli utenti con una storia che li faccia sentire protagonisti. Ma ricorda: l’identificazione parte sempre da elementi riconoscibili.
    Insomma, ogni racconto deve avere un inizio, uno svolgimento e un bel THE END finale. Magari con eroi e cattivi come nelle favole della tradizione.
  • Emoziona il tuo pubblico
    Gli studi di neuromarketing ci rivelano un dato importante. Cioè che il 95% delle decisioni d’acquisto dipende da fattori emozionali. La razionalità c’entra poco. Per citare una vecchia canzone italiana… è più una questione di feeling.
    Quindi, mettici il cuore e ricorda di puntare sui sentimenti.
  • Show, don’t tell
    Cosa vuol dire? Non solo (o semplicemente) che “le immagini valgono più di mille parole”.
    Il famoso diktat anglosassone ci spiega che nel campo della pubblicità è meglio non soffermarsi troppo su descrizioni e informazioni varie. Si rischia di annoiare gli utenti.
    Video, webinar, collage di immagini e – magari – la condivisione social di contenuti prodotti dai propri utenti hanno maggiore probabilità di successo.
    Provare per credere.

Terminiamo il paragrafo delle tips con un ultimo suggerimento.
Se hai deciso di scommettere sui social… attenzione a dimensione e formati.
Ogni piattaforma ha “misure” proprie da rispettare. Controlla prima di passare alla pratica.

Tool per il visual storytelling

storytelling visivo

Naturalmente la tecnologia ci viene in aiuto. Come? In che maniera?
Offrendoci numerosi strumenti dedicati al visual storytelling. Servono per realizzare contenuti visivi di qualità. E non richiedono abilità particolari. Solo un po’ di impegno e un tocco di originalità.
Vediamo alcuni dei più popolari per farci un’idea generale.

  • CANVA
    Permette di creare progetti grafici di ogni tipo. In modo semplice e veloce.
    È possibile scegliere tra format pre-impostati e tantissimi font, immagini e template gratuiti.
  • CINEMATIC
    È un’app per iOS e Android che ci consente di realizzare mini-video della durata massima di 15 secondi. Le clip sono istantaneamente pubblicabili su Vimeo, YouTube e Facebook.
  • STELLER
    Si tratta di un’applicazione molto apprezzata da chi ama costruire “storie” social. Qual è il suo principale punto di forza? Di sicuro, l’utilizzo rapido e intuitivo.
  • ANIMAKER
    È una piattaforma piuttosto nota. Viene usata sia da professionisti che dai beginners della grafica per realizzare video animati e live-action.

Ribadiamo, inoltre, che sono strumenti low cost o gratuiti. E non danno effetti collaterali!

Quali sono i vantaggi

Orma avrai capito che il visual storytelling è una di quelle strategie di marketing che funziona quasi sempre. Tra le più efficaci in assoluto.
Ma cerchiamo di fare il punto della situazione.
Per quale ragione dovremmo utilizzare il potere delle immagini per far conoscere il nostro brand?
I motivi sono diversi e di valore.
Perché il visual storytelling:

  • favorisce l’engagement dei potenziali clienti;
  • stimola e velocizza l’apprendimento delle informazioni proposte;
  • raggiunge un maggior numero di persone (quello delle immagini è un linguaggio universale).

Chiaramente c’è una precisazione da fare.
Una campagna di tipo visual (al pari di qualunque altra campagna pubblicitaria/promozionale) che non sia ben pianificata e analizzata al dettaglio si espone al fallimento.

Esempi di visual storytelling

Oggi come oggi possiamo trovare esempi di visual storytelling ovunque.
Ma noi vogliamo proporre un paio di esempi famosi. Si tratta di progetti davvero riusciti, che mostrano come l’alleanza tra copy e art – certe volte – possa regalare veri e propri gioielli narrativi.

  • The Olympic Anthem – Samsung
    L’occasione è rappresentata dalle Olimpiadi di Rio del 2016.
    Samsung realizza un video corale che allude a valori di fratellanza e unione universali.
    Inizia con una ragazza occidentale che si sta riprendendo mentre canta alcuni versi dell’inno del Botswana (ovviamente con telefonino Samsung). Poi, l’obiettivo si sposta per registrare vari angoli del mondo dove ognuno canta l’inno del proprio paese. Il risultato è un medley che si ascolta come brano unico.
    Ad alta carica emozionale.
  • Condominio Surace – Ace
    È una saga a episodi. Spot TV che vedono in qualità di protagonisti la simpatica famiglia Surace e la super-nonna Rosetta.
    Si pubblicizzano prodotti di pulizia per la casa attraverso piccoli sketch divertenti, che prendono spunto dalla vita quotidiana.
  • Chiara Ferragni
    Citiamo un personaggio che ha saputo fare dell’universo social un business a tanti zeri.
    Sicuramente tutti conoscono il blog The Blond Salad. Tuttavia la bionda più conosciuta dello Stivale vanta tantissime altre frecce al proprio arco.
    Chi non ha visto, almeno una volta, una suo scatto fotografico? Oppure un video coll’amato Fedez e il piccolo Leone? Se dici noi… stai mentendo spudoratamente!

Il nostro consiglio? Lasciati ispirare dai più grandi!

Conclusioni

Cosa aspetti a lanciarti nel tuo primo progetto di visual storytelling?
Hai tutte le carte in tavola e numerose risorse a cui attingere per avere conferme o extra tips.
Un esempio? Se per te la lingua inglese non è un problema puoi trovare dritte interessanti all’interno del volume The Power of Visual Storytelling: How to Use Visual, Videos, and Social Media to Market Your Brand di Ekaterina Walter e Jessica Gioglio.
Per tutto il resto, ci siamo noi di Octotech Solutions.
Contattaci. Rispondiamo subito!

Author

Valentina

Confucio diceva “scegli il lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno nella vita”. Beh, io sono una dei fortunati. Da circa dieci anni mi occupo di contenuti per il web e ho anche aperto un conto in banca. Da piccola - erano gli anni ’90 - mi regalavano macchine da scrivere giocattolo, penne e quaderni. Poi sono diventata teledipendente, cinema addicted e nazigrammar (scherzo!). Ho aggiunto una Laurea in Lettere e una Olivetti Lettera 22 da mettere sulla scrivania vicino al computer. Non mi sono fatta mancare la famosa esperienza all’estero. Ho vissuto un paio di anni in Inghilterra per capire che il pomeriggio non è mai troppo azzurro (e lungo) per me. Quindi sono tornata a casa come Lessie, ma mi piacciono i gatti. Ora faccio parte del team Octotech Solutions e inizio ogni giorno a suon di caffè, PC e TG regionale.

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